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Lumiagb

La piazza

Benvenuta. Questo è il mio mondo.

ognuno va dove lo porta il giardino

Sono Gabriela. Lavoro con cose che respirano: pietre, semi, fumo, fiori
nell’olio. Faccio anelli e collane, dove le pietre tengono la luce.
Faccio incensi, e il profumo me lo macero io, nell’alcol, finché lo
lascia andare. Dai barattoli al sole nascono creme e balsami: quelle
ricette le leggi, non le compri. Ogni pezzo è uno. Fatto a mano, uno
alla volta.

Due botteghe vendono: gioielli e incensi, fatti a mano, uno alla volta. Il resto — erbario, ricettario, diario — si legge, con calma.

Mi hai vista dal vivo? Allora il giardino lo conosci già: te l’ho fatto girare un pezzo alla volta. Qui trovi quello che ti ho mostrato, e le porte per tutto il resto. La lanterna resta accesa.

Il mondo

Tutte le strade dalla piazza

Dieci passi e il mondo è tutto qui. Le botteghe stanno sulla piazza; il resto si raggiunge per queste strade: il laboratorio, le materie in quattro capitoli, il diario che racconta, le domande che rispondono, la mappa che guarda dall’alto, il chiosco per scrivere.

Le botteghe

Tre porte, tre storie

Ogni bottega, prima che entri, ti dice cosa tiene dentro: così scegli la porta che cercavi, non quella capita.

Ametista dipinta ad acquerello: prismi viola su carta con pagliuzze d’oro — l’anticipazione della bottega dei Gioielli
vieni a guardarli da vicino

La bottega dei Gioielli · pezzi in vendita

Pietre che tengono la luce

Faccio anelli con pietre, tante e diverse — opali compresi, quando si fanno desiderare —, collane dalla più semplice alla più intrecciata, braccialetti da portare tutti i giorni. Il mestiere l’ho imparato da incastonature e intrecci: le mani occupate, il resto libero. Poi l’argilla che si modella come creta e diventa argento; quando è salita di prezzo, l’ottone cotto nel forno. Altri pezzi riposano nel cassetto delle idee.

  • Pietre e opali
  • Intrecci
  • Argilla d'argento
  • Ottone

Entra nella bottega

Bastoncini d’incenso col fumo che sale a riccioli, dipinti ad acquerello — l’anticipazione della bottega degli Incensi
il banco profuma di storie: torna a guardare

La bottega degli Incensi · pezzi in vendita

Ognuno profuma una storia

Un mio incenso fa una sola cosa: profuma una storia. Dentro c’è poco, e tutto si vede: polveri di legni e resine — sandalo, cedro, makko, benzoino, mirra — e un profumo che non compro: macero io le essenze nell’alcol, finché lo lasciano andare. Ogni bastoncino lo arrotolo a mano. Il resto lo fa il fuoco.

  • Sandalo e cedro
  • Benzoino e mirra
  • Makko
  • Profumi di mia mano
  • Arrotolati a mano

Entra nella bottega

Calendule arancio e un barattolo d’olio all’ambra dipinti ad acquerello — l’anticipazione della bottega dei Cosmetici
il quaderno delle ricette, aperto

La bottega dei Cosmetici · il ricettario raccontato, non in vendita

Tutto comincia in un barattolo al sole

Calendula, iperico, lavanda, camomilla, loto blu, melissa: fiori nell’olio per trenta giorni, spesso più — il tempo lo decide la pianta. Da quegli oleoliti nascono creme, balsami e sieri; dalle tinture, i gesti piccoli della sera. Qui non si vende niente: il quaderno è aperto, e ogni ricetta si legge — ingredienti col peso, gesto, tempi.

  • Oleoliti
  • Tinture
  • Calendula e lavanda
  • Dodici ricette aperte

Apri il ricettario

In evidenza

Il primo pezzo della vetrina

La luce che passa tra le foglie, dentro la vetrina che aspetta il primo pezzo

la vetrina aspetta

Qui dentro non metto niente per riempire: il primo pezzo entrerà con la foto vera, il nome e il prezzo, scritti chiari. Quando è pronto lo appoggio qui, e lo vede per prima tu. Intanto le due botteghe che vendono sono aperte: gioielli e incensi.

Guarda i gioielli Guarda gli incensi

Dal banco

Parole da chi è passato

Questa pagina la scrivono gli altri, non io. Ci metto le frasi vere che mi arrivano, col permesso di chi me le manda — né una in più, né una inventata. Hai un pezzo mio e vuoi dirmi cosa ne pensi? Scrivimi: la lettera la leggo io.

Il sentiero

Come si compra, passo passo

Niente carrello, niente fretta: dal villaggio a casa tua, tre passi.

  1. Scegli il pezzo

    Quello che ti dice qualcosa. È unico: fatto a mano, uno alla volta.

  2. Scrivimi quale

    Una lettera a ciao@lumiagb.ai. Rispondo io, di persona; ci mettiamo d’accordo su tempi e spedizione.

  3. Aspettalo

    Paghi quando è pronto, con PayPal. Poi viaggia avvolto con cura, fino alla tua porta.

E se il pezzo che cerchi non c’è ancora: te lo faccio. Su misura.

Il laboratorio

Le due strade del laboratorio

Nel laboratorio si lavora su due strade: quella delle piante, che diventano incensi e cosmetici, e quella delle pietre e dei metalli, che diventano gioielli. Due modi di fare con le mani, lo stesso passo lento.

Un mazzo di lavanda legato con lo spago, con foglie di salvia, dipinto ad acquerello: la via delle piante

La strada delle piante

per incensi e cosmetici

  1. Raccolta

    Calendula, iperico, lavanda, loto blu, resine: piccole quantità, essiccate lente al riparo dalla luce.

  2. Macerazione

    Olio per gli oleoliti, alcol per i profumi che creo io, e le polveri degli incensi che riposano: tutto a macerare al buio, girato a mano.

  3. Asciugatura

    Gli incensi asciugano lenti: è il tempo che intensifica l’odore.

  4. Nascita

    A maturazione avvenuta nascono balsami, creme e incensi, a piccoli lotti: ognuno porta la traccia della pianta.

Un pentolino di rame sulla brace accesa, dipinto ad acquerello: la via del fuoco

La strada delle pietre e dei metalli

per i gioielli

  1. La pietra si sceglie

    Ognuna porta la sua luce: la guardo finché non mi dice dove vuole andare.

  2. Mano e metallo

    Intrecci e incastonature; oggi l’argilla di ottone modellata a mano, pezzo per pezzo.

  3. Il fuoco

    Nel forno il metallo prende forza; poi il lucido, e la pietra trova la sua casa.

La storia intera

Una porta di legno socchiusa da cui esce una luce d’oro, con un ramo di frutta davanti: dipinta ad acquerello

La prossima bottega

Cioccolatini, in preparazione

si apre quando è pronta

Dietro questa porta c'è già l'odore: cioccolato e frutta che si aspettano.
La prossima bottega apre quando è pronta.

Chiedimi come procede

Il diario

Quello che succede nel laboratorio

Due righe, un fatto vero, una foto: il diario respira così.

Barattoli di vetro in fila sulla luce di una mensola

Oggi i barattoli di calendula hanno girato.

Trenta giorni al sole e l’oro è sceso nell’olio. Ho solo cambiato loro la finestra.

Il forno con la bocca accesa e l’ottone che riposa davanti, dipinto ad acquerello

Il forno ha parlato: prima colata di ottone della settimana.

La casa sa di laboratorio, e io di argilla. Stasera apro le finestre e lascio dire.

Una pietra tenuta nel palmo di una mano, con la luce della finestra

Nuova pietra arrivata: l’ho guardata per un’ora.

Lei guardava me. Il banco sapeva già dove metterla.

Se manca il fatto, si può scrivere domani: il diario non è in ritardo, macera.

Altre pagine del diario

Lo chiosco

Scrivimi, rispondo io

Scrivimi. Leggo tutto io, e rispondo io. Il pezzo che hai nel pensiero, la pianta che ami, la storia che vorresti accesa: una lettera basta.

Le live si fanno su TikTok. Chi ne arriva trova la lanterna accesa in cima al giardino.

La mappa

Il villaggio dall’alto

Se ti perdi, guarda quassù: ogni tetto è una porta, e ogni porta un pezzo del mondo.

Le domande

Quello che mi chiedono di più

Come scelgo un pezzo?

Con calma, come si entra in una bottega vera. Ogni scheda racconta il pezzo: la sua storia, cosa c’è dentro, che luce ha. Quando uno ti chiama per nome, è quello.

Come si ordina?

Per lettera, come una volta. Scrivimi a ciao@lumiagb.ai, dimmi quale pezzo hai nel pensiero: ci mettiamo d’accordo su tempi e spedizione, e paghi quando è pronto, con PayPal. Se il pezzo non c’è ancora, te lo faccio. Su misura.

I pezzi sono unici?

Sì, ogni pezzo è uno: fatto a mano, con quella pietra lì, quella pianta lì. Quando va via, è andato. Al suo posto ne nasce un altro, mai uguale.

Tutte le domande

Scrivimi